Champagne
Appunti di viaggio
di Ubaldo Vignali
Gli Itinerari turistici dello Champagne sono un invito alla sua scoperta. Le strade della Côte des Bar ci permettono di tuffarci nel cuore di questa regione viticola e dei sui patrimoni. Gli amanti della storia, dell’architettura o della gastronomia, lo possono scoprire lungo questo breve itinerario. Da dove viene il suo nome? Semplicemente dal fatto che i vigneti circondano due grandi villaggi: Bar-sur-Seine, a sud e Bar-sur-Aube, a est, per cui la denominazione “Côte des Bar”.
Inizio questo viaggio partendo dal villaggio di Montgueux che dista una quindicina di chilometri a est di Troyes. Punto panoramico su Troyes e dintorni, permette di ammirare dall’alto i vigneti che si stendono a perdita d’occhio sui pendii dei coteaux.
Ci troviamo nel cuore del territorio a vocazione Chardonnay: i coteaux esposti a sud-est, dal suolo gessoso e di cui il vitigno bianco va pazzo!
Scendendo dalla collina arrivo nella città di Troyes, capoluogo della regione Champagne-Ardenne e mi incammino nel quartiere storico detto del “ Bouchon”, il cui nome è dovuto semplicemente alla sua caratteristica forma. Nella città vecchia, la superba cattedrale di Saint-Pierre-et-Saint-Paul fa parte delle cattedrali più belle della Francia, con 1.500 m² di vetrate classificate Monumenti storici.
All’uscita dalla cattedrale, passeggio nelle stradine costeggiate da case a graticcio e rimango colpito dal fascino di queste facciate ricche di storia. Da non perdere alcune strade del quartiere, come “rue Emile Zola”, la “ruelle des chats” o la “tourelle de l’Orfèvre”.
Terminata la visita a Troyes mi dirigo sulla statale D 671 verso Château de Vaux en champagne. Questo edificio immerso nella natura vale il colpo d’occhio per la sua grandiosa architettura.
Riprendo la strada, direzione Guy sur Seine dove si trova il ristorante-farm “Le Garde Champêtre” realizzato presso un antico deposito dei treni e ideale per una sosta. Il locale coniuga con sapienza stile industriale e rustico. In un’atmosfera accogliente, il ristorante propone una cucina che utilizza prevalentemente prodotti freschi, provenienti nella maggior parte dalla propria fattoria, attigua alla locanda.
iparto per il villaggio di Courteron per scoprire nelle sue vicinanze le “cadoles”, tipiche dei vigneti della Côte des Bar. Queste strutture usate dai viticoltori e costruite solo con pietre a secco sovrapposte sono un simbolo del patrimonio viticolo regionale. Un tempo servivano a depositare gli attrezzi dei viticoltori e permettevano loro di mettersi al riparo in caso di intemperie o di temperature elevate. Un sentiero che parte da Courteron ci permette di andare a osservare queste costruzioni erette nelle vigne e nelle foreste di Les Riceys.
es Riceys, un villaggio di rara bellezza e diviso in tre piccoli borghi è attraversato dal fiume Laignes, Belle case di pietra, alcune delle quali risalgono al Rinascimento, il comune annovera circa 3 chiese classificate monumenti storici, 2 castelli, 6 cappelle e 7 lavatoi, un vero e proprio patrimonio storico da visitare.
È anche il paese che possiede la più importante superficie viticola di tutta la Champagne con 866 ettari di vigne.
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